30 aprile 2006

Cronistoria di una serata

Sottotitolo: Cause e concause di cartine del tomtom non aggiornate.

Ieri sera.
Io e Pinguino siamo invitati da Minchietta Uno e Ducci a casa di Ducci, poco fuori Torino. Io, da vero genio, suggerisco di andare fin lì guidati dal nostro mitico navighetor.
Lo montiamo e cominciamo ad andare.
"Desideri effettuare strade con pedaggio?"
certo che no.

Ci avviamo, prendiamo la tangenziale, e fino a qui tutto bene. Ad un tratto l'omino nascosto nel navighetor ci dice "Prendere l'uscita a destra". Bene, andiamo a destra.
Peccato che sul display ci mostra una strada che non esiste, mentre noi abbiamo preso l'unica uscita esistente, a suo parere sbagliata.

Usciamo dalla tangenziale e si incazza come una bestia "Tornare indietro". Uff. "Fare inversione" Ma sei scemo? "Prendere la rotonda e tornare indietro" Ancora? Ti uccido!

Dopo un esaurimento nervoso riusciamo a cambiargli il percorso in modo da non prendere più la tangenziale. Bene. "Girare a sinistra alla fine della strada" Ollà, mo' ragioniamo. "Girare a sinistra tra 200 metri" Bene.
Bene.
Bene.
Cazzo! E' un senso unico ma dalla parte opposta! Posso mica prenderlo contromano?

Vado avanti, ricalcolerà la strada "Tornare indietro" Porcatrota.
Torniamo indietro ma facciamo un'altra strada. Ricalcola.
"Tra 100 metri girare a destra" Ma non c'è nessuna strada qui! Torniamo indietro.
Ci segna un'altra strada, forse ce la facciamo dai. "Girare a destra" Oh, ha i sensi unici tutti sfasati, nemmeno qui posso! "Tornare indietro" Ma dimmi un po': hai fatto il cepu con Del Piero? Insomma. Mille peripezie. All'ultima svolta in contromano, abbiamo mollato la macchina e abbiamo deciso di farcela a piedi. Tanto mancavano 200 metri.

Arriviamo, baci, abbracci, saluti. Come va, come non va.
Ci preannunciano una sorpresa. Una sopresa cibosa. Optano per prendere 2 pizze invece di 4, per poter gustare meglio la sorpresa. D'accordo. Aperitivo in giardino, e mentre gli uomini vanno a caccia di pizza (in pizzeria) e procacciano il cibo per tutti, come succede dalla preistoria, io e Minchietta Uno apriamo due birre e ci raccontiamo un po' di robine. Del resto per la pizza c'è da aspettare.

Ore 21, ce l'abbiamo fatta. Si mangia. E poi, la sorpresa.
Pasta a forma di minchia. Insomma, Minchietta Uno si è guadagnata il soprannome di Minchietta di Pasta. Le povere minchiette in pasta erano un po' infelici, qualcuna allegra, qualcuna monopalla. Qualcuna si era totalmente rotta i coglioni.
I commenti sono d'obbligo.
Sticazzi!
Ma che minchia!
Ma che rottura di cazzi!
Ecco.
E tra lunghi racconti sulla libertà di GNU/Linux, su personaggi come Stallman e Torvalds, sulle strategie di scacchi e controscacchi. Su strane collezioni di tazzine e furtive collezioni di bicchieri rubati nei pub, continuiamo a chiacchierare. Il mio mal di testa si fa abbastanza feroce, era arrivato lieve al mattino per poi picchiarmi il cranio di sera. Quindi optiamo per un saluto, io stamattina avrei dovuto svegliarmi presto. Mi aspettava l'euroflora. A Genova. Ma questa è un'altra avventura.

Oggi.
Suona la sveglia, la spengo e torno in coma. Avevo il treno alle 8.20 e mi sveglio alle 8. Nemmeno con il teletrasporto ce l'avrei fatta. Controllo gli orari, un altro treno alle 11.20. Porca miseria, posso stare lì poco, due orette al massimo, se voglio essere a casa alle 20 per spruzzare i miei camaleonti. Ma non importa, ci sono i carnivorofili di Milano, mi fa anche piacere vederli.
Mando per cui un messaggio ad Aga, per avvisarlo del ritardo. Mi dice che loro tanto staranno lì tutto il giorno che il biglietto costa 19 euro.
Sì. Ho capito bene, avete capito bene. 19 euro.
No, non vado, chissenefrega, ci vedremo a Milano il 20 maggio. Non mi va proprio di spendere quasi 40mila delle vecchie lire per stare due ore a una fiera. Senza contare i 15 euro e rotti del biglietto a/r per Genova.
Per giunta oggi il mio cane mi ha morso. Anzi, diciamo che mentre abbaiava il suo muso si è appoggiato al mio polpaccio e *sgnak*, è capitato.
Oggi è una giornata no, quindi mi tappo in casa. Le previsioni sono nefaste per tutta la giornata. Mi leggiucchio il librone sui Peanuts e il libretto di Chuck.
E vaffancuore a tutti.

Canzone del giorno: Breisleach Capercaillie

4 commenti:

Zion ha detto...

Massì, vediamoci direttamente a Milano!
19 euro?
Ma stiamo scherzando?

o_o una pizza con gli amici costa la metà!!!!!!

ps fammi capire bene...hai dettocamaleonti, vero?

Carla ha detto...

sì, camaleonti :-)
eheh

Anonimo ha detto...

Eccoli qua!!!

Carla ha detto...

Per la precisione ho un Chamaleo calyptratus e un Furcifer pardalis. Entrambi maschi, in teche separate. Il primo è maledettamente stronzo, ma dicono che sia la specie. Il secondo è curioso e socievole. Più di una volta, infilando le mani all'interno del camaleontario per sistemare delle cose, me lo sono ritrovato aggrappato alle braccia e poi in arrampicata sulla testa. Adesso ha preso un vizio. Pensa che le mie dita siano vermi. Quindi ogni volta che infilo le mani dentro la teca guarda le mie dita con fare goloso e spesso mi spara fuori la lingua appiccicaticcia sulle dita. Ha un'espressione delusissima quando vede che non riesce a tirarsele via. E' una sensazione strana sentirsi la lingua sparata sulle dita. Sentirsi cibo per camaleonti, più che altro! Buona giornata. se volete saperne di più vi invito al forum di sanguefreddo www.sanguefreddo.net e a un sito di un genovese che mi ha venduto il pardalis, ottimo allevatore e personcina davvero simpatica, www.amiciinsoliti.it.
Per la cronaca, l'anno scorso avevo anche un insetto stecco, detto anche insetto foglia secca per la sua forma insolita, l'Extatosoma tiaratum. Tutti gli animali con una qualche forma di mimetismo mi affascinano. A volte impiego dei buoni minuti per trovare dove si sono nascosti i camaleo, che, come pochi sanno, non usano il cambio colore per mimetizzarsi. Il cambio colore viene usato nella lotta, durante l'accoppiamento e per esprimere benessere o disagio. Il mimetismo gli viene dal fatto che sono animali che hanno un colore comunque verdino. E tra le foglie.. con il loro movimento lento.. difficile trovarli.